Archivio del mese Luglio 2007

Immagini per il web

Nel corso delle sessioni di formazione sul nostro sistema di gestione dei contenuti, Linea 58, dedico sempre qualche minuto per spiegare come trattare le immagini da usare sul web e invito a controllare che queste abbiano una risoluzione di 72 dpi.

Ma che cos’è la risoluzione?

La risoluzione è una misura della qualità di un’immagine, ovvero il numero di punti per superficie che la compongono. Più alta è la densità dei pixel (i punti elementari che costituiscono un’immagine) e migliore sarà la resa della nostra foto o disegno che vogliamo trattare.

La risoluzione si misura in punti per pollice, in inglese “dot per inch” (da cui l’acronimo dpi) e maggiore è la definizione di un’immagine, migliore è la qualità della stessa.

Ma allora perchè limitarla a soli 72 dpi? Perché le immagini per il web sono destinate ad essere visualizzate su monitor, e la risoluzione dei monitor è proprio 72dpi.

Vista su un monitor, una foto a 600 dpi non è migliore di una a 72.

Ma pubblicare su un sito un file ad alta definizione non è solo inutile, è addirittura controproducente. Ogni punto in più si traduce in una nuova informazione da memorizzare, cioè in un maggior numero di byte da inviare. Un’immagine ad alta risoluzione vista su un sito ha la stessa resa di una a 72 dpi, ma pesa decisamente di più.

Fuori dall’orario di lavoro

In Netech quasi tutti noi gestiamo siti internet o blog come hobby, me compreso.

Nel corso dell’ultima Assemblea Generale degli Zattieri tenuta a Schiltach (Foresta Nera) in Germania lo scorso giugno, che ha visto la partecipazione di 25 Associazioni di 11 paesi europei, ho avuto modo di presentare il rifacimento del sito ufficiale www.zattieri.org e di confrontarmi con molti altri “informatici per hobby” europei.

E’ stato davvero interessante vedere come dai più disparati luoghi dell’Europa (Polonia, Finlandia, Lettonia, Slovenia, Repubblica Ceca solo per citarne qualcuno di non convenzionale), nel corso di un confronto abilmente condotto da uno staff di traduttori simultanei, siano uscite molte idee per il miglioramento e l’aggiornamento di un sito Internet che come scopo ha quello di unire diverse culture, abbattere le distanze e fornire servizi che migliorino la vita associativa stessa.

Anche questo è il bello di Internet.

Digitale terrestre e internet

Ho avuto la fortuna di assistere ai test per il digitale terrestre (www.citizens-itv.net) per la fornitura di servizi a comuni e cittadini. Durante queste prove, è stata anche effettuata la prima transazione bancaria su digitale terrestre d’Europa.

Il funzionamento del sistema è interessante: i dati venivano utilizzati sia da un CMS per la pubblicazione su web sia per creare un file XML che attraverso un foglio di stile XSLT inviavano i contenuti sul segnale televisivo digitale.

Mi è sembrato che questo sistema potesse collocarsi tra il televideo e internet per i servizi offerti e il sistema di interazione.

Al sottoscritto, che utilizza moltissimo internet e quasi per nulla la televisione, è nato il dubbio se era veramente necessario un sistema di questo tipo che ci costringe ad utilizzare un telecomando invece di una più comoda tastiera e mouse per ottenere lo stesso servizio.

Probabilmente è un dubbio legato alle mie abitudini e sono certo che qualche vantaggio ci sia. Voi cosa ne pensate? avete mai sviluppato qualcosa per il digitale terrestre?

Postini e protocolli

In Netech mi occupo dell’assistenza ai clienti e mi capita spesso di ricevere segnalazioni relative alla posta elettronica, in particolare errori riscontrati nell’invio dei messaggi.

In questi casi non è facile indicare a chi chiama cosa sia di nostra competenza e cosa no (e l’uso di sigle come POP3, SMTP e protocolli vari non aiuta di certo)

Per aiutarmi nella spiegazione faccio allora ricorso a esempi in cui paragono l’infrastruttura della rete alla vita di tutti i giorni. E’ una metafora che trovo utile applicare per spiegare qualsiasi concetto informatico ai “non addetti ai lavori”.

Nel caso delle email il paragone è ovviamente con il sistema postale. Spiego al cliente che nel mondo reale, quando ricevo una missiva, arriva il postino che mi consegna una busta, ma se sono io a dover spedire una lettera, non la dò al postino: mi reco presso una cassetta delle lettere e la imbuco o, al limite, raggiungo l’ufficio postale e la faccio aggiungere alla posta in uscita.

Allo stesso modo, in internet, Netech si trova a impersonare il ruolo di un postino ed è responsabile solo della consegna della posta in entrata, non di quella in uscita.

L’invio della posta verso il mondo è responsabilità del fornitore della connettività ed è quest’ultimo che va contattato in caso di problemi.

“Professione Internet” a scuola

Qualche tempo fa ci è stato chiesto di parlare a dei ragazzi di un istituto tecnico per una serie di incontri di orientamento dopo la scuola dell’obbligo. Tema dell’intervento: “Professione Internet”. All’incontro ha fatto seguito un periodo di stage da parte di alcuni ragazzi direttamente presso la nostra sede di Longarone.

Visto che si è trattato di una esperienza interessante che ritengo possa essere replicata anche in altri casi e non solo per ragazzi, ho deciso di riproporre la traccia dell’intervento tenuto presso la scuola.

Professione Internet (104KB PDF)

Scrivere per un blog aziendale

Parte il blog di Netech. Con tanta, tanta eccitazione per questo nuovo progetto che ci vede - tutti - coinvolti. Ma anche, perché nasconderlo, con un po’ di paura.

Perché scrivere per un blog aziendale è diverso dal pubblicare nel sito personale, dove le regole non ci sono, o quasi. In un blog aziendale si richiede un po’ più di responsabilità e anche un po’ di esperienza. Solo la passione non cambia.

E questo a volte non basta. Perfino chi su internet la fa da padrone qualche volta inciampa.

E’ il caso del blog health advertising di Google in cui uno degli autori, Lauren Turner, ha criticato Sicko, l’ultimo film di Michael Moore. Turner afferma che il film di Moore attacca l’industria farmaceutica grazie a storie limite di malasanità e presentando un mondo guidato dagli interessi e dal business.

Queste affermazioni, in un blog aziendale, sono pericolose. Perché in questo contesto le opinioni personali sono lette come posizioni dell’intera azienda, come se tutta Google si scagliasse contro il film di Moore.

Se questo succede a Google, dove ogni singolo intervento viene attentamente vagliato e approvato, qualche imprecisione scapperà sicuramente anche a noi. L’importante, come recita la copertina della Guida galattica per autostoppisti, è “non farsi prendere dal panico”.