Archivio del mese Novembre 2007

L’importanza del valore di default

Durante il corso di programmazione all’università il docente aveva parlato a lungo dell’importanza di attribuire un valore di default a una variabile, o un comportamento di default a una funzione.

Ho scoperto quanto fosse vero quando mi hanno fatto vedere l’area riservata del sito delle poste italiane. Dopo aver cambiato il browser, passando da Internet Explorer a Mozilla Firefox, il menu laterale con i links alle operazioni possibili era sparito.

Andando a leggere il codice che caricava il menu ho notato che questo veniva creato mediante una funzione javascript che verificava quale browser venisse utilizzato dall’utente, restituendo l’html per quella particolare versione. Purtroppo, però, gli unici browser presi in considerazione erano solo Internet explorer, Netscape e Opera e non è stato previsto un menu di default nel caso il browser non rientrasse tra questi.

Questo tipo di codice, oltre a richiedere un continuo aggiornamento, non ha preso in considerazione uno dei browser più diffusi. Sarebbe sufficiente aggiungere un comportamento di default per la funzione, così da visualizzare il menu con dei semplici link senza particolari effetti grafici non compatibili con tutte le piattafome.

Quel momento lì

Quando progettiamo e realizziamo un sito web questo inizialmente è installato “in locale”, cioè nella nostra rete interna. Superata una certa fase di test viene “trasferito” in remoto, su internet, ma nascosto da un percorso che lo rende visibile solo a noi e al cliente che seguirà il caricamento dei contenuti.

Poi arriva un giorno in cui il cliente dice: “ok, andiamo in linea”.

Generalmente di questa attività mi occupo io. Si tratta solo di rinominare un paio di file, ma io adoro quel momento, perché è come tagliare il nastro ad un’inaugurazione, è come varare una barca, è come togliere il telo che copre una nuova statua… è “dare il la”.

Se fino a un attimo prima, digitando www, compariva una pagina di cortesia, ora si vede la nuova opera. Bello!
In queste occasioni, per ufficializzare l’evento, amo mandare una mail al cliente che dichiara: “in data.. a quell’ora.. il sito taldeitali è andato in linea”.

E’ una mia fissa, lo ammetto, ma è grazie ad una mail di questo tipo che sono in grado di farvi sapere che il nuovo netech.it è andato ufficialmente in linea il 13 luglio 2007 alle ore 21:58.

Allo IAB Forum di Milano

Jaap FavierAppuntamento interessante quello di ieri allo Interactive Advertising Bureau Forum 2007, l’incontro dei professionisti del settore nuovi media che analizza il mercato della comunicazione, dell’informazione e della pubblicità.

La mattinata è stata ricca di interventi di qualità, a partire da quello di David Weinberger, di cui ho già parlato su Fucinaweb.

Merita una citazione anche la presentazione di Jaap Favier, vice presidente e direttore della ricerca di Forrester Research. Alla domanda “Come può porsi l’azienda rispetto al web sociale?” Favier individua due possibilità: giocare in difesa o all’attacco.

Se l’azienda è molto strutturata, è storica, è difficile coinvolgere e aggregare i clienti, allora è meglio che l’azienda giochi in difesa. Questo vuol dire osservare attentamente quello che succede in internet, per analizzare quello che gli utenti dicono e per intervenire tempestivamente in caso di problemi.

Se invece l’azienda è dinamica e lega con passione gli utenti, può valere la pena tentare di coinvolgerli in progetti web sociali. Ma senza trucchi, come quello di realizzare flog, cioè finti blog gestiti in tutto e per tutto da redattori pagati dall’azienda. In questo caso infatti il richio è di ottenere l’inverso dei propositi.

Accontentare i clienti e i visitatori

Per una corretta ed efficace strategia di vendita uno degli elementi più importanti è l’osservazione del comportamento del possibile cliente.

Il negoziante o il commesso quando vedono entrare e passeggiare per il proprio negozio una persona riescono a capire dai suoi movimenti, dal suo atteggiamento ed eventualmente dalle sue parole il grado di interesse verso i prodotti esposti o i servizi offerti. Dipende dalla esperienza, sensibilità e bravura del venditore saper guidare il cliente ad una scelta che possa portarlo all’acquisto e quindi alla soddisfazione e fidelizzazione.

Per un sito web possiamo dire che la scena si ripete. Il navigatore infatti durante la sua visita nel sito lascia delle “tracce” che sono rilevate, raccolte ed elaborate dai sistemi di statistica che, indipendentemente dal loro grado di complessità, forniscono al gestore del sito solamente delle indicazioni circa i movimenti ed alcune caratteristiche del possibile cliente. Anche in questo caso dipende dalla esperienza, sensibilità e bravura del gestore interpretare correttamente i dati e rispondere alle aspettative del navigatore.

Durante la progettazione dei nostri siti quindi ricordiamo sempre che per accontentare il visitatore e ottenere dei risultati soddisfacenti dal proprio sito oltre ad un buon sistema di rilevazione statistica copre un ruolo fondamentale l’esperienza e quindi la formazione di chi gestirà il sito.