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Accontentare i clienti e i visitatori

Per una corretta ed efficace strategia di vendita uno degli elementi più importanti è l’osservazione del comportamento del possibile cliente.

Il negoziante o il commesso quando vedono entrare e passeggiare per il proprio negozio una persona riescono a capire dai suoi movimenti, dal suo atteggiamento ed eventualmente dalle sue parole il grado di interesse verso i prodotti esposti o i servizi offerti. Dipende dalla esperienza, sensibilità e bravura del venditore saper guidare il cliente ad una scelta che possa portarlo all’acquisto e quindi alla soddisfazione e fidelizzazione.

Per un sito web possiamo dire che la scena si ripete. Il navigatore infatti durante la sua visita nel sito lascia delle “tracce” che sono rilevate, raccolte ed elaborate dai sistemi di statistica che, indipendentemente dal loro grado di complessità, forniscono al gestore del sito solamente delle indicazioni circa i movimenti ed alcune caratteristiche del possibile cliente. Anche in questo caso dipende dalla esperienza, sensibilità e bravura del gestore interpretare correttamente i dati e rispondere alle aspettative del navigatore.

Durante la progettazione dei nostri siti quindi ricordiamo sempre che per accontentare il visitatore e ottenere dei risultati soddisfacenti dal proprio sito oltre ad un buon sistema di rilevazione statistica copre un ruolo fondamentale l’esperienza e quindi la formazione di chi gestirà il sito.

Etica nello sviluppo di un sito

Ogni professione ha una propria etica, un codice di comportamento con il quale porsi davanti ad una scelta per giudicare se l’azione che si intende compiere sia un bene o un male per l’uomo. Per i mestieri con una lunga tradizione alle spalle (commercio, artigianato, economia, …) e per i professionisti che hanno a che fare con l’uomo stesso (penso a medici, legislatori, avvocati, …) esistono testi e pratiche che tracciano delle linee guida ai quali attenersi o dai quali partire per formare una propria linea di pensiero e di condotta.

Una professione giovane come la nostra invece a quali punti di riferimento può appoggiarsi per poter fare delle scelte non solo tecnicamente corrette ma anche umanamente giuste? E’ un pensiero che talvolta emerge quando stiamo analizzando un progetto e talvolta il cliente ci pone delle domande tipo “ma un navigatore che non ci vede può navigare nel sito che state realizzando?” oppure “i testi che stiamo scrivendo li possono capire tutti o solo una nicchia di addetti ai lavori?”.

Ecco quindi che seguire certi standard nella creazione dei nostri siti pensiamo che non sia solamente una necessità tecnica ma anche una risposta per uno sviluppo etico e ci ricorda che il nostro sito verrà utilizzato da uomini che potranno trarre dei benefici o incontrare degli ostacoli che dipendono anche da noi.

Le informazioni sensibili e riservate

Durante lo sviluppo di alcuni progetti ci capita di venire a conoscenza di informazioni sensibili e riservate.

Si tratta di informazioni economiche aziendali, piuttosto che di dati relativi a persone e caratteristiche di prodotto. Tutti dati che per vari motivi abbiamo la necessità di conoscere e analizzare a fondo per sviluppare il progetto ma che non devono essere diffusi all’esterno.

In questi casi la fiducia che ci viene data dal nostro referente non è semplicemente fiducia nelle capacità tecniche di realizzazione di un progetto ma anche fiducia nella nostra sensibilità e professionalità nel non diffondere tali informazioni e personalmente ci sono dei casi in cui preferirei commettere un errore nel progetto piuttosto che venire meno al secondo punto.

Vorrei portare un esempio pratico con un progetto appena concluso. Si tratta di www.skate-pegperego.com il sito dedicato ad un nuovo prodotto di Peg Perego. E’ dalla primavera di questo anno che siamo venuti a conoscenza del nome e man mano delle caratteristiche di questo passeggino-carrozzina. Nel periodo iniziale anche il nome del prodotto è stato mantenuto riservato e neppure all’interno di Netech è stato rivelata alcuna informazione a chi non era coinvolto nel progetto .

Ora che il sito è online e il prodotto è stato presentato al pubblico ne possiamo parlare come una bella esperienza in attesa di un nuovo progetto.

Sempre qualcosa di nuovo

Linea58 conta ormai centinaia di installazioni, di conseguenza la varieta’ di settori e attività nei quali viene impiegato è abbastanza variopionta.

Ogni volta che iniziamo un nuovo progetto abbiamo anche lo stimolo e la curiosità di entrare in un nuovo settore e quindi di imparare a conoscere una realtà diversa, oppure di ritrovare un settore già conosciuto e quindi di verificare la conoscenza acquisita nella esperienza passata.

Quando si tratta di un semplice sito per il quale seguiamo solamente la grafica magari non c’è molto da approfondire, ma ci sono dei casi in cui l’analisi e la progettazione si sono spinti parecchio in dettaglio.

Ecco quindi che in tempi diversi siamo diventati esperti nel calcolare la quantità di mangime per un allevamento di bovini, abbiamo capito come funziona il posizionamento strategico dei distributori di dvd in una videoteca, saremmo in grado di organizzare il materiale per il coordinamento pedagogico nelle scuole materne, abbiamo imparato a configurare quadri elettrici per pannelli fotovoltaici, e così via.

Altre occasioni poi ci hanno portato ad essere in un elicottero impegnato nella simulazione di un soccorso in montagna, oppure impegnati in una visita speleologica in grotta (di cui presto vi racconteremo).

Poter cambiare spesso settore e scoprire materie che tante volte nemmeno immaginiamo lo consideriamo uno degli aspetti più affascinanti del nostro lavoro e siamo convinti che man mano che Internet procederà con il suo sviluppo gli stimoli non mancheranno.

Associazioni di idee

Una associazione di idee che finora non avevo considerato (anche se a mio avviso pare un pochino azzardata) mi si è presentata qualche sera fa nel viaggio tra Belluno e Padova ascoltando una nuova trasmissione inserita nel palinsesto estivo di RAI Radio 2.

La tramissione si chiama “Versione Beta” , è condotta da due speaker con tono molto enfatico che ricorda i deejay da discoteca anni ‘80 (voce alta, frasi lanciate) e parla di Internet (in particolare di web 2.0) e Anime (i cartoni animati giapponesi).

I due conduttori dicono di trasmettere da Radio 2.0 (radio due punto zero) e parlano di Internet, di forum, di open source, di siti, mettono in onda le sigle dei cartoni animati anche in lingua originale (il giapponese appunto), intervistano gestori di siti web e doppiatori dei personaggi anime.

Internet e Anime considerati entrambi come due fenomeni mediatici, come due hobbies per appassionati e addetti ai lavori.

In effetti uno degli aspetti che prendiamo in esame durante la fase di analisi e durante la stesura dei nostri progetti è la cultura in ambito web del nostro interlocutore di riferimento dove per “cultura web” intendiamo non tanto la pura conoscenza quanto la percezione, la familiarità e il modo di porsi dell’utente nei confronti del web.

Per questo motivo cerchiamo di essere sempre aggiornati su quanto propongono i media considerati tradizionali (stampa, tv e radio) e capire quindi in quale direzione il nostro utente viene poi (più o meno consapevolente) indirizzato.

Ora che la radio propone questo tipo di associazione di idee dovremo diventare esperti di Anime?

“Professione Internet” a scuola

Qualche tempo fa ci è stato chiesto di parlare a dei ragazzi di un istituto tecnico per una serie di incontri di orientamento dopo la scuola dell’obbligo. Tema dell’intervento: “Professione Internet”. All’incontro ha fatto seguito un periodo di stage da parte di alcuni ragazzi direttamente presso la nostra sede di Longarone.

Visto che si è trattato di una esperienza interessante che ritengo possa essere replicata anche in altri casi e non solo per ragazzi, ho deciso di riproporre la traccia dell’intervento tenuto presso la scuola.

Professione Internet (104KB PDF)