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Quel momento lì

Quando progettiamo e realizziamo un sito web questo inizialmente è installato “in locale”, cioè nella nostra rete interna. Superata una certa fase di test viene “trasferito” in remoto, su internet, ma nascosto da un percorso che lo rende visibile solo a noi e al cliente che seguirà il caricamento dei contenuti.

Poi arriva un giorno in cui il cliente dice: “ok, andiamo in linea”.

Generalmente di questa attività mi occupo io. Si tratta solo di rinominare un paio di file, ma io adoro quel momento, perché è come tagliare il nastro ad un’inaugurazione, è come varare una barca, è come togliere il telo che copre una nuova statua… è “dare il la”.

Se fino a un attimo prima, digitando www, compariva una pagina di cortesia, ora si vede la nuova opera. Bello!
In queste occasioni, per ufficializzare l’evento, amo mandare una mail al cliente che dichiara: “in data.. a quell’ora.. il sito taldeitali è andato in linea”.

E’ una mia fissa, lo ammetto, ma è grazie ad una mail di questo tipo che sono in grado di farvi sapere che il nuovo netech.it è andato ufficialmente in linea il 13 luglio 2007 alle ore 21:58.

Le Dolomiti in Google Earth

Confronto tra prima e dopoDi tanto in tanto lancio Google Earth per farmi un giro tra i posti che ho visitato e quelli che mi piacerebbe visitare.

Google Earth è un programma (distribuito gratuitamente da google) che costituisce un vero e proprio mappamondo virtuale: è possibile volare da un luogo all’altro della terra, zoomare e inclinare il punto di vista, proprio come se stessimo sorvolando il nostro pianeta.

La superficie di questo mappamondo è ricoperta di foto satellitari, che ci permettono di vedere le strade, i campi e i centri abitati.

Ovviamente il livello di dettaglio non è ovunque lo stesso e se a Las Vegas è possibile scorgere la gente in piscina, in tanti altri luoghi si stenta a riconoscere le case. La zona dove abito, purtroppo, apparteneva a questa seconda categoria e ormai temevo che sarebbe sempre rimasta così.. ma qualche giorno fa la sorpresa!

Apro Google Earth, per caso “volo” su Belluno e immediatamente mi accorgo che il dettaglio è cambiato e che ora si riescono a distinguere le strade, le case e persino il sentiero sul monte Serva, sul quale amo andare a camminare.

Decisamente entusiasta del miglioramento, comincio a riflettere e mi chiedo: che abbia a che fare con la recente visita del Papa a Lorenzago di Cadore questo “miracolo” di Google?

Immagini per il web

Nel corso delle sessioni di formazione sul nostro sistema di gestione dei contenuti, Linea 58, dedico sempre qualche minuto per spiegare come trattare le immagini da usare sul web e invito a controllare che queste abbiano una risoluzione di 72 dpi.

Ma che cos’è la risoluzione?

La risoluzione è una misura della qualità di un’immagine, ovvero il numero di punti per superficie che la compongono. Più alta è la densità dei pixel (i punti elementari che costituiscono un’immagine) e migliore sarà la resa della nostra foto o disegno che vogliamo trattare.

La risoluzione si misura in punti per pollice, in inglese “dot per inch” (da cui l’acronimo dpi) e maggiore è la definizione di un’immagine, migliore è la qualità della stessa.

Ma allora perchè limitarla a soli 72 dpi? Perché le immagini per il web sono destinate ad essere visualizzate su monitor, e la risoluzione dei monitor è proprio 72dpi.

Vista su un monitor, una foto a 600 dpi non è migliore di una a 72.

Ma pubblicare su un sito un file ad alta definizione non è solo inutile, è addirittura controproducente. Ogni punto in più si traduce in una nuova informazione da memorizzare, cioè in un maggior numero di byte da inviare. Un’immagine ad alta risoluzione vista su un sito ha la stessa resa di una a 72 dpi, ma pesa decisamente di più.

Postini e protocolli

In Netech mi occupo dell’assistenza ai clienti e mi capita spesso di ricevere segnalazioni relative alla posta elettronica, in particolare errori riscontrati nell’invio dei messaggi.

In questi casi non è facile indicare a chi chiama cosa sia di nostra competenza e cosa no (e l’uso di sigle come POP3, SMTP e protocolli vari non aiuta di certo)

Per aiutarmi nella spiegazione faccio allora ricorso a esempi in cui paragono l’infrastruttura della rete alla vita di tutti i giorni. E’ una metafora che trovo utile applicare per spiegare qualsiasi concetto informatico ai “non addetti ai lavori”.

Nel caso delle email il paragone è ovviamente con il sistema postale. Spiego al cliente che nel mondo reale, quando ricevo una missiva, arriva il postino che mi consegna una busta, ma se sono io a dover spedire una lettera, non la dò al postino: mi reco presso una cassetta delle lettere e la imbuco o, al limite, raggiungo l’ufficio postale e la faccio aggiungere alla posta in uscita.

Allo stesso modo, in internet, Netech si trova a impersonare il ruolo di un postino ed è responsabile solo della consegna della posta in entrata, non di quella in uscita.

L’invio della posta verso il mondo è responsabilità del fornitore della connettività ed è quest’ultimo che va contattato in caso di problemi.