Archivio per la categoria ‘Grafica e creatività’

La grafica e il contenuto

Per definire la qualità di un sito web si devono considerare ed analizzare varie caratteristiche: da quelle tecniche a quelle progettuali, dall’usabilità alla grafica.

Voglio argomentare proprio di quest’ultimo aspetto, più precisamente della grafica applicata ai contenuti.

Normalmente il concetto grafico di un sito si ferma, in modo errato, ai colori, forme, immagini, animazioni che racchiudono il contenuto di una pagina trattando quest’ultimo come un invitato fuori posto ad una festa.

Curare i contenuti del proprio sito è invece uno degli aspetti principali per rendere visibile la propria attività on line.

Se proponi valige non credere che al tuo potenziale cliente basti guardare una immagine minuscola. Fai realizzare più foto scattate da un fotografo professionista, e pretendi dal tuo fornitore di servizi web attività grafiche che valorizzino ulteriormente il prodotto.

Questo vuol dire impiegare un font leggibile con buona interlinea, creare degli spazi tra un paragrafo e l’altro, usare il grassetto per le parole chiave, realizzare degli elenchi schematici e chiari.

Cosa molto importante è quella di creare titoli principali e secondari con colori e dimensioni personalizzate, che rendono la pagina più strutturata e leggibile.

Un ulteriore suggerimento (tratto da Web Usability di Jakob Nielsen) è quello di creare immagini realizzate pensate per il sito internet, piuttosto che adattare le immagini del catalogo cartaceo già esistente. Dai al visitatore web la possibilità di confrontare tutte le varianti colore dei tuoi prodotti, piuttosto che la sola presentata nel catalogo stampato.

Apple
Come web designer sono convinto che la grafica più efficace sia quella costruita sul e per il contenuto.

Un esempio è dato, secondo me, dal sito web di Apple.
Anche se è graficamente essenziale, riesce a trasmettere la qualità e l’innovazione dei prodotti.

Non è necessario essere Apple per ottenere questo risultato, ma sono sicuramente necessari passione e motivazione.

Tra web design e arte

Da grafico web noto come ci sia una linea netta che divide la professione del web designer da quella dell’artista.

Il vocabolario definisce l’arte come “ogni espressione viva e spontanea del proprio mondo interiore, astraendo dai modi e dai mezzi espressivi”.

Nella professione del web designer, finalizzata quasi sempre al compiacimento e dall’approvazione su commessa, è difficile far coesistere questa visione.

Il web designer lavora studiando le esigenze del cliente, cercando di “tirar fuori” gli aspetti più significativi di un’azienda e di renderli presentabili, accattivanti e semplici.

L’operato, in questo senso, non è spontaneo né tanto meno interiore.

La figura del web designer si avvicina di più al concetto di consulente. l miglior web designer, in questo senso, è quello che riesce a raggiungere ciò che il progetto si prefissava.

Tutto questo è poi enfatizzato dal fatto che sia l’internauta, sia i grafici, pensino come pregiudizio che un template non può che essere considerato arte. E’ facile pensare che se una cosa è giudicabile bella o brutta allora sia arte.

Con questo non voglio dire che la grafica di un sito non abbia importanza o sia frivola, e neppure vuole essere un punto a sfavore verso i grafici. Mi interesserebbe invece intavolare una discussione su questi temi.

Il lavoro del grafico web è solo un processo industriale o, forse, dovremmo parlare piuttosto di una nuova forma d’arte?

Questione di interfacce

Da qualche mese uso la suite di programmi Adobe CS3 Premium e ho notato una certa discrepanza tra le interfacce dei vari prodotti che la compongono.
Ogni programma della Creative Suite 3 è sicuramente diverso dagli altri e quindi è corretto che l’ambiente di lavoro sia mirato e studiato per soddisfare l’esigenza dell’utilizzatore, in modo tale da permettergli di operare nel miglior dei modi.
Quello che però manca è un filo comune, una logica condivisa tra i diversi programmi che eviti di saltare in continuazione tra un “modo di fare” di un programma e l’altro.
C’è forse una certa sintonia tra Photoshop, Illustrator e Flash, ma non mi sento di dire la stessa cosa tra questi e Fireworks o Dreamweaver.
Mi auguro che gli sforzi per una maggiore integrazione continuino, magari già dalla prossima versione!

Immagini per il web

Nel corso delle sessioni di formazione sul nostro sistema di gestione dei contenuti, Linea 58, dedico sempre qualche minuto per spiegare come trattare le immagini da usare sul web e invito a controllare che queste abbiano una risoluzione di 72 dpi.

Ma che cos’è la risoluzione?

La risoluzione è una misura della qualità di un’immagine, ovvero il numero di punti per superficie che la compongono. Più alta è la densità dei pixel (i punti elementari che costituiscono un’immagine) e migliore sarà la resa della nostra foto o disegno che vogliamo trattare.

La risoluzione si misura in punti per pollice, in inglese “dot per inch” (da cui l’acronimo dpi) e maggiore è la definizione di un’immagine, migliore è la qualità della stessa.

Ma allora perchè limitarla a soli 72 dpi? Perché le immagini per il web sono destinate ad essere visualizzate su monitor, e la risoluzione dei monitor è proprio 72dpi.

Vista su un monitor, una foto a 600 dpi non è migliore di una a 72.

Ma pubblicare su un sito un file ad alta definizione non è solo inutile, è addirittura controproducente. Ogni punto in più si traduce in una nuova informazione da memorizzare, cioè in un maggior numero di byte da inviare. Un’immagine ad alta risoluzione vista su un sito ha la stessa resa di una a 72 dpi, ma pesa decisamente di più.