Realizzare il proprio sito o portale per allargare i confini aziendali offrendo un migliore servizio agli stakeholders

Questo l’obiettivo principale che ogni azienda deve porsi quando si avvicina al web con un sito, una intranet o un portale in grado di erogare servizi e valore verso il mercato. Chi sono i miei clienti, collaboratori, fornitori, prospect ecc… e cosa cercano da me. 

Una presenza web vincente deve essere un qualcosa di vivo capace di far da ponte tra il “cuore” dell’azienda e tutti coloro che possono trarre beneficio da un’interazione con essa.Il proprio sito o portale non deve essere quindi un’entità a se stante (una cosa da fare in più fra le tante che già si fanno) ma un naturale prolungamento dell’azienda e dei suoi processi.

 Cosa facciamo quotidianamente quando siamo al lavoro? Ci colleghiamo alla posta per scaricare e inviare mail, accediamo alla rubrica dei contatti per effettuare telefonate, pianifichiamo impegni e scadenze su calendari, usiamo i motori di ricerca per reperire informazioni su clienti e fornitori, ci colleghiamo all’ ERP (Entreprise Resource Planning) per governare il business aziendale controllando lo stato di avanzamento di un ordine o l’emissione di un documento amministrativo, produciamo documenti cartacei ed elettronici di ogni tipo, collaboriamo con i diversi reparti aziendali e… ci beviamo il caffè durante la pausa :-) Tutte queste attività hanno un denominatore comune: il rapporto tra l’uomo e le applicazioni informatiche presenti in azienda. 

 E se queste applicazioni fossero fruibili via Web e possibilmente con un look and feel omogeneo? Applicazioni e servizi provenienti da sistemi differenti e non necessariamente progettati per un utilizzo Internet diventerebbero accessibili facilmente con logiche di permission ai collaboratori, clienti, dipendenti, prospect, fornitori, offrendo loro in tempo reale le informazioni che cercano.Sulla base di queste considerazioni Netech approccia il mercato cercando di far capire ai propri clienti quanto valore aggiunto si nasconde dentro al WWW.

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Scrivere per un blog aziendale

Parte il blog di Netech. Con tanta, tanta eccitazione per questo nuovo progetto che ci vede - tutti - coinvolti. Ma anche, perché nasconderlo, con un po’ di paura.

Perché scrivere per un blog aziendale è diverso dal pubblicare nel sito personale, dove le regole non ci sono, o quasi. In un blog aziendale si richiede un po’ più di responsabilità e anche un po’ di esperienza. Solo la passione non cambia.

E questo a volte non basta. Perfino chi su internet la fa da padrone qualche volta inciampa.

E’ il caso del blog health advertising di Google in cui uno degli autori, Lauren Turner, ha criticato Sicko, l’ultimo film di Michael Moore. Turner afferma che il film di Moore attacca l’industria farmaceutica grazie a storie limite di malasanità e presentando un mondo guidato dagli interessi e dal business.

Queste affermazioni, in un blog aziendale, sono pericolose. Perché in questo contesto le opinioni personali sono lette come posizioni dell’intera azienda, come se tutta Google si scagliasse contro il film di Moore.

Se questo succede a Google, dove ogni singolo intervento viene attentamente vagliato e approvato, qualche imprecisione scapperà sicuramente anche a noi. L’importante, come recita la copertina della Guida galattica per autostoppisti, è “non farsi prendere dal panico”.