Che fine ha fatto il web semantico?

Per la tesi di laurea specialistica ho approfondito le tecniche legate al web semantico e al 3D per il web che mi hanno portato anche a scrivere un articolo sull’argomento con il mio relatore.

Tim Berners-Lee, direttore del W3C, padre di internet e ideatore del Web Semantico, lo ha definito in questo modo: “The Semantic Web is an extension of the current web in which information is given well-defined meaning, better enabling computers and people to work in cooperation”. Il web semantico è quindi un insieme di regole definite con lo scopo di fornire informazioni più precise sul contenuto dei dati online per una maggiore fruizione da parte degli utenti e dei software.

Le funzionalità possibili grazie all’uso del web semantico erano veramente notevoli, mi è sembrata molto interessante la presentazione di Massimo Marchiori alla tappa italiana del W3C Semantic Tour del 2003.

Dopo più di un anno dalla pubblicazione della tesi, però, il web semantico viene utilizzato solamente da una minima parte degli utenti a differenza di alcune tecnologie che pur essendo nate dopo, si sono diffuse molto più velocemente probabilmente per la maggiore semplicità d’uso.

Possiamo decretare la fine del web semantico o ne sentiremo ancora parlare in futuro?

Standard e bollini

Il sito Netech e il relativo blog sono realizzati secondo gli standard web. Questo vuol dire che il codice che compone la pagina di questi due siti non è stato scritto alla bell’e meglio, solo perché graficamente il risultato sia piacevole al lettore.

Creare un sito aderente agli standard vuol invece dire progettare attentamente la pagina e codificarla secondo delle regole, ferree, che sono stabilite da un opportuno consorzio, il W3C. Perché farlo? Perché il sito non è solo quello la maggior parte di noi vede. Un sito creato con gli standard è indicizzato in modo più efficace dai motori di ricerca, è visualizzato correttamente non solo dai browser più diffusi, ma anche da altre periferiche, come telefonini, smartphone, PDA e potrebbe essere fruibile anche dai disabili, che ricorrono a strumenti dedicati.

La moda vuole che chi realizza un sito in questo modo inserisca da qualche parte nel sito una serie di immagini, o bollini, che ne testimonino l’aderenza agli standard. Non troverete però questi bollini navigando nel nostro sito. E’ bene essere cauti: realizzare un sito aderente agli standard è molto importante, ma da solo non basta per realizzare un sito di successo.